Concetti Organizzativi di Utopia R

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Concetti Organizzativi di Utopia R

Messaggio Da Leandro il Gio Lug 14, 2011 1:15 pm

Prendo spunto da una discussione su Gente che Gioca riporto la posizione della (vecchia) Organizzazione di Utopia R sulle scelte dell'organizzazione dell'evento.

il link a Gente che Gioca è il seguente:

http://www.gentechegioca.it/smf/index.php?topic=4989.60

scrivo qui solo perchè mi pare il posto giusto e per pigrizia, non ho voglia di iscrivermi ad un altro forum... Embarassed

Vale la pena quindi chiarire il perchè della scelta organizzativa del modello Utopia R, non certo per dire che sia migliore o peggiore, ma semplicemente il perchè di un a scelta in controtendenza rispetto alla normale proposta

intento: Utopia R è fatta per:
- far giocare le gente del luogo e far loro provare giochi non abitudinari (ovvero non il solito D&D che giocano sempre tra di loro)
- far convivere le concezioni di gioco tradizionale e nuova senza che le personi si scannino anzi proponendo la massaima convivialità tra tutti
- far giocare a giocatori tradizionali anche giochi di nuova concezione e viceversa (principalmente capita la prima affermazione)
- dare la possibilità agli organizzatori di gioco che vogliono provare dei giochi/regolamenti (playtestare/veder del gioco effettivo) di avere dei giocatori a disposizione
- avere dei tempi certi (non si comincia alle 14 e poi si parte alle 16 così un altro gioco ti salta) e far giocare comunque le persone tutto il tempo della loro presenza

ragion per cui:
- lato giocatori: non si premia chi arriva prima, ma si cerca di accontentare tutti facendo giocare magari, nel caso degenere, un solo gioco dichiarato dall'iscritto di alto interesse, molti dichiarati di medio interesse, ma comunque MAI quelli dichiarati non di interesse
- lato propositori di gioco: si cerca, facendo leva sulla flessibilità data dalla lista di preferenze di cui sopra, di comporre sessioni di gioco con un numero di giocatori che permettano al propositore di far giocare il gioco da lui portato (ovviamente è necessario che il gioco non rientri nella fascia di quelli dichiarati a maggioranza di non interesse, cosa che non è mai successa)

Esempio (alla buona):

Leandro (solo giocatore) dopo aver letto la descrizione dei giochi postata dagli organizzatori di gioco (questo sta alla correttezza della persona) decide che:

Alto interesse (in ordine di gradimento)
Non Cedere al Sonno (non lo conosce)
Kata Kumbas (lo conosce)

Medio Interesse (in ordine di gradimento)
Esoterroristi Medio interesse (non lo conosce)
Richiamo di Cthulhu (lo conosce)
Steampunk (gioco di Suna in playtest) (non lo conosce)

Nessun Interesse
D&D
Vampiri

La sua programmazione decisa dall'organizzazione, tenendo conto delle esigenze di tutti, è la seguente:

Mattino KataKumbas (lo conosce)
pomeriggio: Steampunk (playtest)
sera: Richiamo di Cthulhu (lo conosce)


Quindi Leandro può dire:
"avrei preferito giocare Non cedere al Sonno che KataKumbas" VERO, ma la cosa non sarebbe stata garantita neppure in una convection in cui chi prima arriva meglio alloggia, d'altra parte gioca almeno un gioco dichiarato di Alto Interesse cosa che la solita maniera del chi prima arriva meglio alloggia non garantita comunque.
"avrei preferito Esoterroisti a Steampunk" vero però comuque giochi un gioco che hai dichiarato non farti schifo e permetti all'organizzatore di gioco di provare il suo gioco
"avrei preferito Esoterroisti al Richiamo di C." vero...vedi sopra

D'altra parte anche se la tua programmazione non è proprio la tua ideale, ma non puoi dire che ti sia contro, il tempo lo passi giocando e non girandoti le dita aspettando la sessione che magari ti è rimasta libera nella programmazione perchè qualcuno non l'ha scelta (per intenderci, siccome tutti paghiamo lo stesso prezzo, chi arriva prima ha tanti diritti quanto chi arriva ultimo).
Inoltre in genere i giochi prima provati sono quelli conosciuti. Intento di Utopia R è farti giocare anche giochi che non conosci.
Per quelli che già conosci hai già il tuo gruppo di amici no...

Ovviamente ci vuole una certa flessibilità ad accettare una organizzazione del genere (inoltre è necessario avere abbastanza organizzatori di gioco), però tenendo conto che i giocatori tendono a fossilizzarsi sui soliti giochi con Utopia R sei obbligato a provare altro e magari poi ti piace.
Come esperienza noi abbiamo tratto che giocatori tradizionali "obbligati" a giocare giochi di nuova concezione li hanno apprezzati ed adesso li giocano, continuando a giocare i giochi di vecchia concezione (non è nello scopo di Utopia R dire è meglio è peggio, ma nè nello scopo la convivenza di entrambe le realtà)

Ripeto la cosa può non piacere ed ha sicuramente dei contro, è anche vero che di convenction pensate in maniera tradizionale ce ne sono quante se ne vogliono e però spesso hanno il risultao di mettere i giocatori di un tipo da una parte e gli altri dall'altra, senza costruire mai un ponte tra le realtà (in pratica un giocatore tende, soprattutto se tradizionale, a giocare sempre gli stessi giochi) cosa che mi pare di poter dire Utopia R riesce a fare

A parziale venia dell'organizzazione va detto che la sistemazione delle sessioni in un certo tipo è un problema non banale ed è possibile che la soluzione trovata dall'organizzazione non sia l'ideale, ma mai contro qualcuno.

Poi che ci sia qualcuno che si metta a giocare disturbando gli altri questo sta all'intelligenza della persona e sta nel non scritto degli accordi di gioco di Utopia R, non è colpa dell'organizzazione. D'altra parte i deficenti ci sono in tutte le situazioni della vita non solo ad Utopia R.

Infine è consegnato un questionario dove puoi dire cosa non ti piace.
Se la maggioranza esprime un giudizio l'organizzazione ne limite del possibile l'ha sempre seguita.



Ultima modifica di Leandro il Ven Lug 15, 2011 7:43 am, modificato 3 volte

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Re: Concetti Organizzativi di Utopia R

Messaggio Da Zachiel il Gio Lug 14, 2011 3:14 pm

Solo una piccola aggiunta a quanto detto da Leandro:

Primo: per questa volta abbiamo deciso di continuare sulla strada conosciuta. Di fare un restyle competo sulle basi del questionario dell'ultima Utopia noi della nuova organizzazione non ne abbiamo avuto occasione ma ci siamo avvalsi del consiglio dei vecchi organizzatori che quelle proposte e risposte le hanno sotto mano.

Secondo: io personalmente sono d'accordo con quasi tutto quello che ha detto, eccetto che secondo me ha un po' frainteso (ma io ci sono più dentro perché quei giocatori "problematici" li conosco bene) la parte sul disturbare il gioco.
Non si trattava di deficienti che si divertivano a pigliare Khana per i fondelli, si trattava di giocatori abituati ad avere degli obiettivi per il personaggio che giungono dall'esterno sotto forma di missioni, messi in un sistema nel quale faticavano a capire dove dovessero andare a parare. Non sapendo cosa fare e non essendo abituati ad un'ottica di quel tipo ogni volta che toccava a loro descrivere ragionavano come in uno di quei film splatter... Andiamo avanti ad uccidere mostri, qualcosa prima o poi succederà.
E' risultato poi chiaro come il fatto che il gioco fosse in beta test li abbia indotti a pensare che il problema fosse nel gioco "non finito", ancora mancante di quello che, nella loro ottica, l'avrebbe fatto funzionare.

Questo giusto per comprendere le critiche e le paure di Khana in quel famoso thread su Gente che Gioca.
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Re: Concetti Organizzativi di Utopia R

Messaggio Da Leandro il Gio Lug 14, 2011 3:29 pm

Io non stavo parlando dell'esperienza di Khana ad Utopia R che non conosco
In genere non parlo di persone, ma parlo di sistemi.

Io dico:

Se il problema è: "voglio proporre un gioco ed ho (necessariamente) bisogno di un certo tipo di giocatori" forse Utopia R non è il posto giusto.
Per quello ci sono altre convenction.

Se invece sia i giocatori sia il propositore di gioco sono consci che c'è un "rischio" perchè il tentativo è quello di mettere assieme esperienze di gioco diverse la faccenda già cambia.

Se il problema invece sta nella convivenza di una o più persona con le altre persone il problema è della persona non della convection.

P.S: a contraltare però posso dire di aver visto ad Utopia R giocatori D&D con dungeon-uccidi-mostro-dietro-angolo-e-prendi-tesoro mettersi in gioco provando altri gioci ed altre manere di giocare e cambiando anche la propria maniera di giocare. Dcio male Zachiel?

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Re: Concetti Organizzativi di Utopia R

Messaggio Da Zachiel il Gio Lug 14, 2011 5:01 pm

Beh, guardami.
La scorsa volta ho evitato Polaris come la morte pensando all'esperienza di Annalise che non mi era piaciuto ed ora se lo portano mi ci iscrivo subito.
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Re: Concetti Organizzativi di Utopia R

Messaggio Da Argaille il Ven Lug 15, 2011 11:48 am

una frase dal significato ineccepibilie.... XD

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Re: Concetti Organizzativi di Utopia R

Messaggio Da Leandro il Ven Lug 15, 2011 12:07 pm

vabbè tanto finchè lo leggete voi sto tread sai a che serve. Do solo un suggerimento: c'è una differenza non banale tra leggere e far proprio quello che si legge per poi poterlo riusare. E' una cosa sulla quale riflettere.

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Re: Concetti Organizzativi di Utopia R

Messaggio Da bosao il Ven Lug 15, 2011 6:51 pm

Leandro ha scritto:
P.S: a contraltare però posso dire di aver visto ad Utopia R giocatori D&D con dungeon-uccidi-mostro-dietro-angolo-e-prendi-tesoro mettersi in gioco provando altri gioci ed altre manere di giocare e cambiando anche la propria maniera di giocare. Dcio male Zachiel?

che è il motivo per cui è più "interessante" UtopiaR rispetto ad una CON già stracolma di giocatori di NW per presentare qualche gioco nuovo Smile
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