Utopia Risqué

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Utopia Risqué

Messaggio Da Serena il Dom Ago 18, 2013 2:20 pm

Già una settimana da UR e ancora nessun commento?
Comincio io... Per me è stata una bellissima edizione, tutti i giochi che ho fatto mi sono piaciuti moltissimo. In particolare su tutti Lift Girl di Rafu, carinissimo. Originale l'idea, accattivante la grafica e i tarocchi... mi ricorda i giochi che facevo da piccola (giocavo a fare la commessa che faceva amicizia coi clienti indovinando cosa gli serviva... son strana Rolling Eyes ), il mio lavoro al MW ma ancora di più quello di mediatore culturale alla biennale di Venezia, dove la gente non chiedeva mai niente e stavi tutto il giorno a girare e guardarli (magari può darti un'idea per hack futuri). Mi comprerò dei tarocchi per riprovarlo (e non si sa mai, potrebbero tornarmi utili per arrotondare predicendo il futuro, vista la crisi).

Un grazie a tutti quanti, partecipanti, organizzatori e master - che si spera aumentino sempre! alien
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Fealoro il Mer Ago 21, 2013 7:51 am

Applauso a Serena che ha iniziato il thread. Mi ero ripromesso di farlo anch'io ma non ho avuto tempo.

Sull'organizzazione ho alcuni appunti che farò direttamente agli organizzatori, per il resto li ringrazio di essersi spesi per una nuova utopia in generale e in particolare per avermi fatto giocare ad AW come giocatore.

Per quanto riguarda i giochi:

DW - ne più ne meno di quello che mi aspettavo, probabilmente con il tempo riesce a dare di più, ma il fatto di ricreare lo stile di DnD me lo rende meno apprezzabile. Dal mio punto di vista devo fare mea culpa sui combattimenti. Il sistema permette di avere dei combattimenti veramente free form, in cui quello che si descrive ha veramente importanza, e io come GM non l'ho sfruttato, rendendo i combattimenti a volte un po' ripetitivi. Ci vuole più fantasia.
Aspetto ancora un hack fantasy di AW che mi ispiri.
Nel frattempo insinuo l'idea che DW possa essere adattato a Katakumbas molto bene

Kingdom mi è sembrato interessante ma devo approfondire perchè ad un certo punto, nella seconda metà della sessione, mi è sembrato calsse di tono. Probabilmente il fatto di non riuscire a gestire gli scontri diretti dei personaggi (il gioco prende come focus il regno in cui si gioca) ha un po' frenato l'interazione dei giocatori. Forse c'era qualche regola che non ho applicato bene, non so. Di sicura microscope (simile e dello stesso autore) mi aveva soddisfatto di più.

AW sempre il mio preferito, peccato aver interrotto praticamente a metà la sessione per problemi di tempo
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Mer Ago 21, 2013 4:13 pm

Fealoro ha scritto:
Nel frattempo insinuo l'idea che DW possa essere adattato a Katakumbas molto bene
...mah...io non credo perché i dungeon wordi pleieri sono "supereroi" mentre in KataKumbas non mi sembra ci sia questa idea...ah no aspetta quello è On Mighty Thews...beh allora potrebbe anche essere...oppure no...insomma siccome io ti do contro a prescindere dico di no assolutamente NO...

Per il resto i giochi fatti mi son piaciuti.

On Mighty Thews: bella avventura, un bel fantasy onestamente
Mondo di Tenebra: come sempre ottimo e divertente
Apocalipse Word e vari hack...che dire...a me piacciono e poi la generazione del personaggio con tutto già scritto nella scheda è bella, in particolare da rivedere l'hack "The Regiment" giocato con ambientazione futuristica (Colonial Marines)... bell'idea seppur con qualche dinamica non messa proprio a punto, ma nel complesso interessante.

Per il resto ringrazio tutti della compagnia in particolare i master che si sono sbattuti e gli organizzatori.

Non nego che, personalmente e con rispetto del lavoro fatto, trovo ci sia più di qualcosa da mettere a punto.
Ne abbiamo un po' discusso anche con Rafu e Caretaker ed i presenti davanti una pizza il lunedì sera seguente l'ultima giornata di gioco, peccato non ci fossero, cioè non ho capito se ci fossero, organizzatori...ma c'era di che ragionare.
Cmq concordo con Fealoro: visto che, più degli altri anni, questa edizione di Utopia ha avuto solo facce note, tanto vale discuterne direttamente con gli organizzatori se e solo se ne hanno voglia.

Un ciao infine a Serena...ho ricontrollato la mail che avevo mandato con la lista dei giochi...7 + 2 in lista oro  per 5 sessioni...boh non mi parevano così pochi. La prossima volta sarò più di manica larga, ma alcune ambientazioni proprio non le digerisco o non mi interessano...e questo riduce la lista. Tuttavia (ed avete fatto bene) ho visto che dove avete potuto mi avete piazzato come da richiesta e dove non avete potuto mi avete messo da altre parti senza tanti problemi né miei né vostri...e va  più che bene così

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da dairon il Gio Ago 22, 2013 4:15 pm

Io lo volevo aprire... dalla montagna dove non avevo connessione Razz

Sicuramente la mia migliore edizione per me, più che altro perché ogni sessione è stata anche migliore dell'altra!

In special modo Fiasco, che sono stato estremamente felice di vedere funzionare in agilità dopo una prova con altre persone (e credo d'aver pure capito le due scemenze piccole che l'hanno azzoppato); e Golden Sky Stories, dove insomma la pucciosità fuori scala, quasi incredibilmente godibile, fa dimenticare certi dettagli "d'antichità" del gioco (che comunque è del 2006).

Il ringraziamento va quasi indifferentemente a tutti quelli che c'erano, non solo quelli con cui ho giocato. L'unica differenza è un grazie più grande a facilitazione ed organizzazione.

Aggiungerei che non faceva troppo caldo e non mi sono addormentato in auto al ritorno, il che non è da nulla nella situazione specifica. clown 

(c'avrei altre due cose da dire che non sono state accennate, ma aspetto un poco)

P.S.: ma le foto?

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Ven Ago 23, 2013 10:09 am

In attesa delle foto... approfitto citare il buon Dairon...

Glenda: "Bellino il centro di Cittadella..."
Dairon (irridente) : "...se vuoi ti porto a vedere il centro di Mestre..."

Scusate ma a me fa ha fatto riderissimo...


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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da dairon il Ven Ago 23, 2013 11:20 am

Leandro ha scritto:In attesa delle foto... approfitto citare il buon Dairon...

Glenda: "Bellino il centro di Cittadella..."
Dairon (irridente) : "...se vuoi ti porto a vedere il centro di Mestre..."

Scusate ma a me fa ha fatto riderissimo...

C'è chi può essere cyberpunk pure in una città di duemila e passa anni in Italia, e chi no. king 

(la cosa buffa è che il centro STORICO di Mestre non è brutto, è un normale centro di cittadina veneta. Solo che corrisponde più o meno a un cerchio di quattrocento metri attorno al baricentro di Piazza Ferretto. Il centro "vero" è oltre, specialmente verso la stazione, ed è l'orrore ipereuclideo portato dagli agghiaccianti abomini cosmici noti come "geometri anni sessanta". Per tornare a cose fatte da homo sapiens si deve uscirne, per quanto sia sempre sprawl semiurbano da Veneto Orientale.)

Detto questo non mi spiacerebbe per una prossima Utopia un giro organizzato in massa per le mura di Cittadella!

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Ven Ago 23, 2013 12:23 pm

Diciamo che il centro attorno piazza Ferretto è dignitoso perché han fatto piazza pulita di un po' di abomini...

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da DDevil il Sab Ago 24, 2013 9:56 am

Brava Serena che prende l'iniziativa ;)gli esami purtroppo non lasciano tantissimo margine per scrivere (e ricordarsi di scrivere, lo ammetto XD) questi post.

I giochi sono andati BENE.
-Chronicles of Skin, dopo averlo provato alla scorsa Utopia per la prima volta, è stato piacevole da portare ancora, la storia che è emersa è stata interessante e devo dire che è stata decisamente un'esperienza positiva.

-Kill Puppies 4 Satan. Non ho parole, sul serio. Ogni volta che faccio da master per questo gioco un pezzo della mia anima avvizzisce e muore, un piccolo prezzo da pagare per le partite schizofreniche, violentissime e geniali, con giusto quel tocco di necrozoofilia che rende tutto un po' speciale. Bravi tutti, mi avete fatto morire dal ridere.

-Fiasco. Ero curioso, era il mio top game in lista oro e non mi ha deluso per niente. Mi ha molto colpito la faccenda degli scenari che permette di variare ambientazione molto facilmente e che mi ha reso curioso di provarlo ancora in un altra salsa.

-Kingdom. Tra i giochi che ho provato ammetto candidamente che è stato quello che mi ha preso meno: mi ricordava Microscope, ma l'ho sentito molto più limitato e più macchinoso nelle regole; per quanto al tavolo mi sia divertito, lo riproverei solo avendo a disposizione più tempo e vedendo come si sviluppa in varie sessioni

-Mist Robed Gate (with a gun). Se in un gioco c'è una pistola Nerf, si può dare per scontato che ci si diverta. Fenomenale, incredibile che con tanti giocatori ci si riesca a gestire lo stesso. Bello, mi piacerebbe provarlo nella versione originale col pugnale ma da quel che ho visto la pistola funziona bene se non meglio.

Come organizzatore, mi sento piuttosto soddisfatto del lato tecnico di questa Utopia. L'unico grosso intoppo che abbiamo trovato è stata la pizzeria che non è stata molto chiara negli accordi, ma per il resto è andato tutto abbastanza liscio.
Rispondo subito ad alcuni appunti che ho visto fatti qui e che non ho molto capito. Per esempio, Leandro, nel tuo post mi scrivi che questa Utopia hai visto le solite facce. Ti posso assicurare che, molto più delle ultime edizioni, ho visto persone nuove venire, e per la prima volta ho visto giocare ad Utopia persone che non avevano mai provato un gioco di ruolo in vita loro. Non mi sembra un brutto risultato, per una convention organizzata senza grandi pretese come Utopia!

Il grosso problema di Utopia rimane sempre e comunque la costante e cronica mancanza di master/facilitatori, che noi organizzatori siamo i primi a cercare di risolvere offrendoci. Siamo sempre aperti a nuove soluzioni, quindi basta contattarci e dircelo se avete delle idee concrete per migliorare Utopia.

La questione delle liste nere è semplice: visto che solitamente ci rifiutiamo categoricamente di mettere persone in giochi della loro lista nera, più questa stessa è estesa più per noi diventa un incubo da organizzare. Quest'anno io non ho partecipato alla formazione dei turni, ma si può perdere tranquillamente 3/4 ore nel cercare di accontentare tutti. Potremmo fare come altre convention che lasciano fare fino ad esaurimento posti, ma onestamente non mi pare molto nello spirito utopico. Un ultimo appunto al riguardo: nel tuo caso, Leandro, sto guardando adesso le tabelle excel che abbiamo preparato con tutte le preferenze e mi risulta che non ti abbiamo infilato in nessun gioco che tu non volessi.

Detto ciò, voglio ringraziare di cuore chiunque abbia partecipato ad Utopia Risquè e vi do l'appuntamento alla prossima, magica, fantasmagorica Utopia X!

Ps: le foto saranno caricate da Renthar, abbiate fede. Il giro sulle mura si può fare se c'è la voglia! saremmo lieti di organizzarlo.
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Zachiel il Sab Ago 24, 2013 1:17 pm

E pensa tu che noi Utopia a Gennaio la volevamo fare -dentro- le mura... e intendo proprio dentro a una delle torri. Solo che le stanze erano occupate e il patronato di Pozzetto è piaciuto a tutti come acustica e servizi.

Sulle liste nere, perché è un argomento che ho sollevato io.
Quando si era in pochi e c'erano diversi master che portavano ciascuno un paio di cose, il problema non si sentiva tanto.
Ora, gran parte della programmazione viene fatta basandosi su un vincolo fisico imprescindibile: la non-ubiquità dei facilitatori.
Una volta deciso che un gioco del Rafu (per esempio) va fatto la domenica perché ha richieste sufficienti a farlo partire e contemporaneamente c'è gente che partecipa ad Utopia solo la domenica e l'ha messo in cima alla lista oro; una volta che si è visto che le persone che lo vogliono fare sono le stesse che vogliono fare altri due giochi che anche quelli possono partire solo la domenica perché li porta Caretaker... bene, sappiamo che nello slot B della domenica ci va Golden Sky Stories per forza.
E nello slot C ci serve Mist-Robed Gate perché sennò ci tocca fare cinque tavoli e non so che facilitatore metterci (non potevo fare un terzo tavolo di Legend... capirete dopo perché).
Ma allora nello slot B e C non possiamo metterci altri giochi del Rafu, che quindi vanno per forza nello slot A o al sabato, incastrandoli in modo da metterli dove la gente che ci vuole giocare non stia già giocando ad altri giochi a cui tiene di più.
E non possiamo neppure dire "beh, ma allora niente gioco del Rafu questo slot, le altre persone stanno già giocando a cose che piacciono loro di più"... perché non abbiamo altre persone da mettere a masterizzare. Le persone che giocano a KP4S sono poche (quello è un gioco che vi capisco se lo mettete in lista nera, per quanto si butti sul ridere è un argomento pesante), quelle che possono far riuscire una partita di On Mighty Thews sono poche... di tutti i giochi proposti dagli organizzatori ho ficcato io dentro due partite di Legend perché era il gioco meno "particolare", quindi sapevo che sarebbe potuto partire tranquillamente... ma nessuno l'aveva messo in lista oro nei primi posti e fino a che non ho fatto un paio di conti non credevo sarebbe partito.
Così approfittando che è un Masterless e che ci avevo già giocato mi sono fatto prestare Montsegur 1244 da Dairon e sono riuscito a ficcare Isemir in una partita di qualcosa il sabato sera. Altrimenti non sapevo dove metterlo. Perché se lo facevo portare a Dairon, saltava qualcos'altro, a catena.

E queste situazioni nonostante diverse persone che hanno detto "va bene, spostami su quel gioco lì anche se non mi attira tantissimo" e tante che hanno detto "a me va bene tutto".

Ci siamo trovati tra l'altro a non poter distribuire gli slot per assicurare una capienza dei tavoli costante durante tutta la giornata... la domenica con Mist-Robed Gate avevamo a disposizione posto per altre quattro persone rispetto agli slot di mattina e pomeriggio... ma non è neppure che posso dire ad uno che non si è prenotato "senti, noi facciamo questo evento, ti va di venire? Abbiamo posto libero solo alla sera, ma sono 10€ lo stesso." (Chiedere meno a chi vuole giocare solo a qualcosa, invece, incentiva la gente a non venire tutto il giorno).

In definitiva, il sistema funziona tanto meglio quanto più sono numerosi i facilitatori, quanto più i giochi portati sono portati da persone diverse (per fortuna avevo due facilitatori diversi che portavano Fiasco, perché la richiesta era tanta e a farli tutti e due con lo stesso facilitatore mi trovavo a non far partire giochi richiestissimi)..., funziona meglio quanti meno limiti invalicabili (lista nera) la gente propone.

Queste due edizioni siamo riusciti a far partire almeno cinque giochi tra i pochi che alcune persone hanno lasciato fuori dalla lista nera. Quando capita che non ci riusciamo, mi spiace ma queste persone o rimangono senza giocare per uno slot oppure sceglieranno al momento se ritengono fattibile giocare a qualcosa che avevano escluso... solo che così hanno una scelta di due, tre giochi che hanno ancora spazio... se non li mettevano in lista nera ma alla fine della lista oro certo, cercavamo di dare priorità ai primi giochi (A parte gli organizzatori, solo Glenda ha avuto un gioco che aveva messo oltre i primi 10... ma perché tanti dei giochi che aveva messo nei primi posti non siamo neppure riusciti a farli partire) ma almeno se ci toccava scendere nella lista sapevamo cosa "veramente proprio no mi fa schifo giocarci" (non le digerisco) e cosa "mah, non mi ispira, preferirei altro" (non mi interessano) e potevamo incastrare meglio.

Può darsi che non fossimo riusciti a rendere così chiaro l'intento della lista nera... il fatto che la lista oro sia in ordine ci serve proprio a permettervi di mettere alcune cose in cima... e alcune cose in fondo.

Proveremo a cercare un nuovo sistema di preferenze, se non lo troveremo cercheremo di studiare un nuovo criterio di iscrizione, cercando comunque di rimanere fedeli a quei principi di "vogliamo mescolarci un po' tutti" che il sistema di iscrizione a liste aperte mette a rischio (con la gente che si preorganizza e presenta all'organizzazione tavoli già pieni, come è successo alla InterNosCon se non ricordo male).
Io credo che una delle cose belle di Utopia sia anche scoprire con chi si gioca stavolta.


Io dunque come prima cosa invito chi in passato portava qualche avventura a riprovarci. Ma non posso certo obbligare la gente puntando loro una nerfgun alla tempia.


Quanto alle facce note, abbiamo avuto Mauro Riondato che pur essendo del gruppo di DDevil, Tigei ed Alberto non era mai venuto ad Utopia, Veronica lo stesso... più un paio di ospitate impreviste - e stavo pensando che si potrebbe fare come fanno ai Larp, se c'è gente che vuol provare una sessione e non ha mai giocato prima potremmo offrir loro la prima partita gratis.
(Sabato sera l'abbiamo fatto un po' in emergenza, ci sono improvvisamente mancati dei giocatori al tavolo e ad una persona che era venuta solo a fare un giro mi dispiaceva di far pagare... ma come idea mi piace, se c'è spazio ai tavoli per attuarla. La vedo come un metodo per farci un po' pubblicità e forse allargare il giro.)

Poi se per te Maurizio non era una faccia nuova, per molti di noi sì.

Ci sono state edizioni come quella dove c'erano Paolone, Paolo Bosi, Patrick e Max dove ci sono state un sacco di facce nuove, invece... quelle che avevamo tirato dentro da Gente che Gioca. Quelli hanno anche loro le loro convention e hanno poca voglia di aiutare ad animare la nostra quando noi non andiamo mai alle loro... e se continuiamo sulla linea che no, non ci interessa di andare alle loro, non credo che loro abbiano interesse a muoversi fino a qui quando hanno già mille altre cose a cui pensare.

Poi dovevano esserci un po' di persone nuove da Marostica e da Treviso che ho dovuto tenere sulle spine fino all'ultimo per mancanza di facilitatori - e facevo comunque fatica a tenere i contatti, quando gli ho detto di iscriversi alla mailing list non l'hanno fatto, il loro skype non ce l'ho, sul forum dove li ho pescati rispondevano con giorni di ritardo per un motivo o per l'altro e non so se siano loro i recenti acquisti del forum perché non hanno mai scritto.


Per i giochi che sono stati fatti, Chronicles of Skin è stato interessante ma non è il mio genere, Montsegur è andato molto bene considerando i giocatori poco abituati a farsi da master da soli durante le scene (e io non sono capace di spingere sulla bastardaggine come il Wady e Antonio), Legend è stato un playtest interessante ed ho dato il feedback ai ragazzi che sviluppano il gioco.
Fiasco mi è piaciuto un casino, anche se finire così male in partita e così bene nell'epilogo è stato difficile da riconciliare...
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Sab Ago 24, 2013 2:08 pm

Per gli slot io non mi sono lamentato è Serena che mi ha fatto un appunto sul fatto che avevo messo troppi pochi giochi in lista oro e non mi pareva.

Permettimi, ma non credo tu mi debba spiegare come si fanno le liste e so benissimo quali siano i problemi.

Poi fate come volete tenendo sempre ben presente il risultato che si vuole ottenere e questo lo sapete solo voi dell'organizzazione.

Però in maniera oggettiva mi pare non si possa negare che il periodo era per lo meno sfortunato e la segnalazione della data tarda, unita a mancanza di informazioni prima e seguita da comunicazioni sciatte poi( scusate ma secondo me anche la forma ha la sua importanza). infine i numeri sono in contrazione e questo non vi aiuterà a trovare più facilitatori.


Allora adesso ci sono 2 strade: l'una è pensare di essere infallibili l'altra è quella di considerare dove si può migliorare.

Questo dipende da te, o chi per te, perché, tanto per fare un esempio, magari uno non risponde perché è un cretino o magari  perché si chiede in maniera sbagliata.

Secondo me l'atteggiamento fa tanto.

Comunque alla fine Utopia è andata fatta, e questo è importante, però non dico fantastica, ma dico senza infamia e senza lode.

Forse e arrivato il momento di un rinnovamento, a mio avviso la formula dei 3  slot andrebbe portata a 2.

Inoltre, credimi, ti capisco perché non è facile organizzare. Forse in questo stantio subentra anche una tua stanchezza nel seguire l'evento. Per questo dico grazie, ma anche non sentirlo come un obbligo.

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Gigionzo il Sab Ago 24, 2013 3:38 pm

Quest'ultima edizione è stata in bilico a lungo perché non c'era nessuna certezza sulle presenze di facilitatori e giocatori ed il week end è stato scelto come il meno peggio tra i fine settimana, c'erano assenze importanti in ogni caso.
Questa volta i tempi non sono stati ben rispettati, creando problemi la domenica con le sessioni molto vicine: a gennaio questo problema non si era presentato e le pause erano più che sufficienti. La location di Pozzetto, per costi e servizi offerti, è di gran lunga la migliore in cui è stata fatta Utopia e secondo me vale la pena di accettare di fare la pizza la domenica dopo l'ultima sessione per il problema dell'allarme, e comunque la pizza conclusiva a sessioni terminate non è male, e chi deve scappare perché abita distante può mettersi prima in strada.
Potrebbero esserci altre possibilità, ma difficilmente allo stesso prezzo si troverebbe un posto con pronti sedie e tavoli in abbondanza, cucina e bagni a pochi metri, bar al piano superiore e pizzeria, b&b e stazione dei treni a pochi minuti di macchina.
Sulla pizzeria pazienza, la prossima volta ci sarà Marechiaro che è la migliore di tutte e se poi in estate ci si troverà ancora come questa volta ne proveremo un'altra.
Utopia Risqué Poteva venire meglio (come qualunque altra edizione) ma non è stata male visti i presupposti (quella di gennaio è stata sicuramente superiore). La n° 10 potrà essere la migliore di tutte.
Facce nuove cerchiamo tutti di trovarle (ho recentemente conosciuto due ragazzi che cercavano cose di questo tipo che probabilmente parteciperanno). Anche questa volta qualcuno di nuovo c'è stato, la prossima chi vivrà vedrà. Io proporrei che una persona che non ha mai giocato e vuole provare una sessione possa venire gratuitamente (l'idea del "porta un amico"), ma solo se non ha mai giocato a gdr e prova una sola sessione.

Ultima cosa sul numero di slot: si possono fare anche due slot da 4 ore, ma tutti i giorni devono essere da 4 ore sennò ci creano altri problemi per organizzare le sessioni. Una formula sia sabato che domenica 10-14 e 17-21 si può provare, ma non tutti possono esserci già sabato mattina. Il sabato si può fare anche 14-18 e 20-24 con cena in loco. Personalmente trovo lo slot da 4 ore troppo lungo, si potrebbe invece optare per qualche gioco che occupa più di uno slot, come è già successo con Anima Prime (magari non tre ma due).

P.S. Se la prossima volta ci sarà un gruppo che vorrà fare un giro sulle mura e nel centro di Cittadella faro io stesso da guida!
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da DDevil il Sab Ago 24, 2013 3:44 pm

Mi dispiace che tu la pensi così, ti posso garantire che tutti gli organizzatori hanno messo il 110% per la riuscita di questo evento. I ritardi nelle comunicazione sono stati dovuti principalmente a problemi del posto, anche se ammetto qualche carenza da parte nostra...di certo non dovuta alla stanchezza, ma perchè "life happens" e ognuno di noi ha mille cose da fare oltre ad organizzare Utopia.

Comunque, visto che in questi post i consigli validi rischiano di perdersi in mezzo ai commenti sui giochi e sulle discussioni più o meno off-topic che logicamente nascono, ti invito (e invito tutti su questo thread) a contribuire con i tuoi suggerimenti qui --> http://utopia.forumattivo.net/t346-utopia-come-la-vorrei#6052...sappiamo di non essere infallibili, è per questo che vi chiediamo suggerimenti Smile
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Sab Ago 24, 2013 4:19 pm

Il mio intendo è suggerire che più a fatti contingenti (io ad es la pizzeria non la considero un problema sostanziale) è da pensare a cosa voglio ottenere proponendo un certo tipo di programmazione. Es. Le  3 sessioni le avevamo scelte perché volevamo  far provare tanti giochi sia di vecchio stampo sia di nuovo, per aver un confronto tra i regolamenti e maniere di giocare tradizionali e nuove, senza riuscire magari a concludere la sessione. Questo 5 anni fa. Ma adesso c'è ancora questa esigenza?  I miei giocatori la sentono? Queste sono le domande che io mi porrei, non gli orari, poi quelli in qualche maniera si aggiustano.

Il mio suggerimento è....chiedetevi qual è lo stampo che volete dare ad Utopia, che risultato volete ottenere, che strada percorrere ( che puo essere tranquillamente del tutto diverda da quella percorsa sino ad ora e da quella della vecchia organizzazione) e siate più decisionali, sbagliate capita a tutti, ma non decidere mai è ancora peggio.

Poi se è al Pozzetto bene se alla torre di Malta meglio se è al Graticolato bene cmq... Non credo sia però la locazione o la pizzeria a far la differenza sostanziale.

P.s: ok life happens però ad alcune cose va prestata un po' piu di attenzione secondo me se si vuole dare  una qualche iidea di professionalità  che cmq non ci sta mai male

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Zachiel il Sab Ago 24, 2013 4:46 pm

Sui contatti con le altre persone posso garantire essendomi messo la notifica della lettura dei post che i ritardi nelle risposte dipendevano solamente da... beh, io presumo da vacanze estive.

Il problema grosso di cui mi piacerebbe si paralsse nel thread aperto da DDevil è che senza un grande numero di facilitatori espandere è difficile o impossibile, specialmente quando i numeri dei partecipanti (di certo non facendo apposta) arrivano all'ultimo secondo.
Se si hanno facilitatori per tenere 4 tavoli, con un massimo di 6 persone per tavolo, possono venire 24 persone... se hai 20 persone certe e 4 in forse, ed altre 4 che vorrebbero venire... tu come la gestiresti? La mia scelta è stata quella di metterli in preallarme e tenerli costantemente informati delle disponibilità di posto, chiedere se erano interessati a venire solo il sabato che avevamo meno gente, chiedere alle persone che erano in forse di avvisarci appena sapevano qualcosa (e di certe persone l'organizzazione l'ha saputo per caso che non venivano più)...

Hai perfettamente ragione, organizzare in questo modo è stancante. E' per questo che voglio cambiare. Cambiare per trovare qualcosa che funzioni bene e poi, salvo che cambino le nostre esigenze, di tenerlo.



PS: non posso parlare per tutto lo staff, ma a me giocare a tante cose diverse piace, così provo tante cose che solitamente non ho occasione di provare e giro un po' di tavoli vedendo più facce nuove possibile. Non sarà lo stesso motivo che ha spinto chi ha creato Utopia ad organizzare così ma non l'ho accettato passivamente.
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Whitedreamer il Sab Ago 24, 2013 4:52 pm

trovare gente nuova è facile... trovare facilitatori nuovi è il difficile perl'appunto
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Sab Ago 24, 2013 4:59 pm

Scusa allora ve lo dico come provocazione.
Nelle altre convenction i facilitatori non pagano e cmq devono coprire le spese. Come fanno?allargano la base ed i facilitatori sono invogliati.Eppure secondo me questo non è il punto di discussione, ma solo un fatto contingente. Fai meno sessioni ti servono meno facilitatori. Ed ancora secondo me questo non è il punto.

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Mirò, quasi in teatro od in agone,
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Zachiel il Sab Ago 24, 2013 11:07 pm

Fai meno sessioni ti servono meno facilitatori non è il punto. Il problema è il numero di facilitatori per ogni slot orario, cioè il numero di sessioni che riesci a tenere attive contemporaneamente.
Se avessimo fatto solo due sessioni alla domenica, ne sarebbe conseguito che Caretaker avrebbe portato due giochi al posto di tre, per prendere come esempio lui che c'era solo domenica.
E per chi ha detto "faccio tre sessioni da master su cinque, ma due giochi voglio farli" si va a "faccio due sessioni da master su quattro" o "una su tre"... va aumentato il numero dei facilitatori.

Sul non far pagare i facilitatori o comunque farli pagare meno se ne è discusso e se ne parlerà ancora, ma grazie di averlo fatto notare.
Sono convinto che sia un bel modo per ringraziare chi permette la riuscita di Utopia - non sono così convinto che invogli gente che non ha voglia a mettersi in gioco. Mi piacerebbe sentire un po' le opinioni degli interessati (quelli che non fanno attualmente il facilitatore e che avrebbero capacità per farlo).
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Dom Ago 25, 2013 6:59 am

Invece ne approfitto per salutare Antonio (...bella vita che fa Antonio...) e Grifone,mi è spiaciuto non vederli a UR!

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Grifone il Dom Ago 25, 2013 9:09 pm

Invece ne approfitto per salutare Antonio (...bella vita che fa Antonio...) e Grifone,mi è spiaciuto non vederli a UR!
E' spiaciuto un patrimonio anche a me, purtroppo fino a ottobre sono incasinatissimo.

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Leandro il Lun Ago 26, 2013 6:11 am

Allora non sei morto!!!
Quindi ci vediamo alla prossima!!!
Anche perché io aspetto sempre un tuo live...dove ci si mena, non i live da sfigati (dai che scherzo) che si fanno adesso!

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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Fealoro il Lun Set 02, 2013 9:07 am

Scrivo anch'io la mia
molto telegrafico, perchè preferisco in caso discuterne direttamente con gli organizzatori.

Premessa: Ringrazio di nuovo gli organizzatori, perchè senza di loro utopia non ci sarebbe. Sono sicuro che tutti ci hanno messo il massimo impegno, ma questo non significa che non si possa correggere alcune cose. Per cui non prendetela come una cosa personale, se non me ne fregasse del vostro lavoro non starei qui a commentare.

Per me quello che non è andato di questa UtopiaR è stata l'informazione. Le mail spedite sono state spesso incomplete, lunghe e sembravano scritte con continui tentennamenti, come se l'organizzazione non sapesse cosa sarebbe successo. Il forum non è stato privilegiato come strumento, ma anche la mail è stata usata a spizzichi e bocconi.

E' fondamentale migliorare la comunicazione? no, perchè UtopiaR si fa lo stesso. Se trovate il posto (è il posto è molto buono) per 20-30 persone si fa lo stesso. Ma una brutta comunicazione è un brutto biglietto da visita, e fa in modo che venga presa poco sul serio. Può andare bene se siamo una decina di persone che deve organizzarsi per la gita di pasquetta e più o meno tutti si conoscono, ma se si deve invitare gente nuova bisogna essere sicuri e convinti di quello che si fa.

Io chiedo che l'organizzazione di un evento, tutto sommato contenuto, mi dia tutte le informazioni necessarie perchè io possa decidere se andarci oppure no. Io stesso come organizzatore probabilmente ho mancato talvolta a questa regola, ma ho sembra cercato di seguirla.

Questa è una osservazione per tutta l'organizzazione, non è sola responsabilità di chi cura la comunicazione.
In ogni attività il fatto che non funzioni la comunicazione è un allarme che c'è qualcosa che non va all'interno.

Aggiungo che io personalmente non ho capito chi fa parte dell'organizzazione e chi semplicemente da una mano. Per me questo è importante perchè so che se parla qualcuno dell'organizzazione si esprime ufficialmente e con cognizione. E anche perchè così posso dare una serie di volti a chi si prende la responsabilità della riuscita dell'evento. Chi invece da una mano ha tutta la mia gratitudine e penso che sia necessario, ma agisce e non è tenuto a pensare. All'organizzazione è richiesto anche di pensare.

Insomma quello che posso dire è che UtopiaR funziona e la fate funzionare senza problemi, ma alla fin fine trovo che le manchi un anima, la vostra anima come organizzazione. (scusate se suona patetico, ma l'altra immagina che mi era venuta in mente sarebbe suonata molto greve)

Dovete decidere cosa farle fare. Un ritrovo per nostalgici? un punto di riferimento per la zona? un ritrovo per gente da fuori?
Noi al tempo ci siamo fatti queste domande e ci siamo dati le risposte, senza voler essere megalomani (anzi noi abbiamo chiarito bene che il nostro obiettivo era molto modesto) ma non per questo senza cercare di fornire un servizio interessante.
Per cui il mio consiglio è che decidiate voi cosa volete fare. Chi siete, che target avete, quanto siete disposti a spendervi.

Poi se volete vi posso dire come farei io, ma io ho deciso di smettere di organizzare, non vi posso essere utile a decidere cosa volete fare voi.
Fosse per me toglierei patatine e schifezze, ma quello perchè sto invecchiando male.
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Re: Utopia Risqué

Messaggio Da Caretaker il Sab Set 07, 2013 8:54 pm

Aggiungo la mia esperienza.

Mi è piaciuto riuscire a riesserci di nuovo, anche se solo per un giorno (causa compleanno della mia compagna).

Fiasco è andato via liscio come l'olio, e si conferma un gioco da CON decisamente! Ho finito il tutto comprese le spiegazioni in 2h30' circa... e costruendo una discreta storia.

The Regiment: Colonial Marines anche meglio di quanto prevedevo, anche se le regole hanno ancora qualche intoppo - ma del resto è ancora in playtest appunto. Anche questo chiuso in anticipo rispetto allo slot.

Un po' sforato il tempo (ma di pochissimo) con Danger Patrol, che come gioco in se ci è voluto un po' affinché si entrasse nei toni e nei meccanismi, ma poi ha girato benino. Devo rivederlo e affinarlo, magari la prossima volta provo a portare la versione Redux.

Mi ha fatto piacere rivedere persone che non vedevo da parecchio (Fealoro, Rafu, Glenda, Serena e tanti altri), soprattutto visto che poi c'è stata una coda extra lunedì e martedì Smile

E mi ha fatto piacere vedere qualche faccia nuova, anche femminile (che non fa mai male).

Al solito, pronto alla chiamata per la prossima utopia (UtopiaR 10).
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